1000 giorni di assedio di Gaza
La disoccupazione è all’80% e le vittime sono 500



Gaza si rivolge a tutte le coscienze libere, a tutti i liberi del mondo affinché si mobilitino in tutte le città internazionali per mettere fine a questo disumano embargo imposto dalle autorità occupanti israeliane più di due anni fa.

L’assedio colpisce le persone in tutti i loro aspetti di vita; la salute, l’ambiente, la vita sociale. Il suo obiettivo reale è soffocare il popolo palestinese e distruggere la sua volontà di esistere e resistere.

Le vittime dell’embargo di Gaza sono 500 persone, con una media di mortalità di una persona ogni due giorni, la maggior parte di loro è malata ed impedita di ricevere le cure necessarie a causa dell’assedio.

Un milione di persone su un milione e mezzo dei cittadini di Gaza sopravvive grazie agli aiuti umanitari dei paesi arabi o della comunità internazionale o delle Nazioni Unite.

Sentiamo parlare delle posizioni ufficiali e popolari intenzionali che affermano l’ingiustizia e la contraddittorietà con il Diritto Internazionale dell’embargo, ma manca una reale pressione – azione internazionale sullo stato occupante israeliano come sanzionarlo quale responsabile di questa tragedia umana, e imporre l’apertura immediata dei confini di Gaza.

Basta embarghi, 1000 giorni di assedio totale è un crimine e questo va detto e denunciato con forti mobilitazioni in tutte le città e le periferie del mondo.