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Comunicato sugli eventi del presidio di Piazza Santi Apostoli

Oggetto: Comunicato sugli eventi del presidio di Piazza Santi Apostoli. Mercoledì 14 ottobre 2015 si è tenuta a Roma una riunione a cui hanno partecipato strutture palestinesi e realtà italiane solidali […]

Oggetto: Comunicato sugli eventi del presidio di Piazza Santi Apostoli.

Mercoledì 14 ottobre 2015 si è tenuta a Roma una riunione a cui hanno partecipato strutture palestinesi e realtà italiane solidali con la Palestina.

L’incontro, indetto nei precedenti giorni, aveva lo scopo di organizzare una serie di iniziative in sostegno alla lotta portata avanti dal Popolo palestinese, in special modo alla luce dell’ultima escalation in Cisgiordania e nei Territori Occupati del 1948.

La sezione romana dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP) ha partecipato a questa riunione accantonando le divergenze politiche con le altre realtà politiche palestinesi presenti al fine di non disperdere energie e lavorare in modo unitario su una iniziativa che potesse riunire il maggior numero possibile di persone, sia singoli che gruppi.

L’UDAP ha da subito fatto presente “ la forte volontà di portare avanti un lavoro unitario, purché questo non avvenga a scapito dei propri contenuti politici”.

Alla fine dell’incontro, durato quasi quattro ore, si è riusciti ad arrivare ad un accordo che prevedeva la rinuncia ad un presidio nei pressi dell’ufficio dell’ONU e ad una lettera da far pervenire allo stesso ufficio, che si sarebbe invece organizzato un presidio a Piazza Santi Apostoli per venerdì 16 ottobre durante il quale sarebbero dovute esserci solamente bandiere palestinesi; si è inoltre riusciti a revisionare il comunicato d’indizione del presidio che nella prima stesura prevedeva una a dir poco assurda “richiesta d’intervento di forze di interposizione internazionali in Palestina”.

Venerdì 16 ottobre l’UDAP si è recata al presidio a Piazza Santi Apostoli al quale si sono aggiunte diverse realtà politiche palestinesi e italiane.

Il clima ha iniziato a scaldarsi quando alcuni giovani vicini all’Ambasciata hanno iniziato ad esporre foto ritraenti Abu Mazen: i membri dell’UDAP presenti si sono recati da loro e hanno richiesto che queste venissero rimosse in quanto in contrasto con quanto stabilito durante l’incontro preparatorio. Di tutta risposta è intervenuto un rappresentante della Mezza Luna Rossa ed esponente di Al-Fatah Italia, che alzando i toni con atteggiamento di sfida ha comunicato ai membri dell’UDAP presenti “ora il ritratto di Abu Mazen lo tengo io in mano… Voglio vedere chi me lo toglierà”.

Alcuni esponenti della Comunità presenti, quando sono state chieste delucidazioni in merito alla scelta di non tener fede alla propria parola, non sono stati capaci di controbattere ed hanno anzi risposto che “non potevano sottrarre le foto di Abu Mazen dalle mani di chi le stava esponendo”.

E’ intervenuto inoltre il Presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, che ha intimato in malo modo ad un membro dell’UDAP di farsi da parte e di “avere un minimo di vergogna”. Nel momento in cui gli sono stati fatti notare i punti concordati durante la riunione preparatoria e la mancanza di credibilità di chi non riesce a tener fede alla propria parola, il Presidente della Comunità Palestinese ha iniziato a minacciare il membro dell’UDAP e l’ha afferrato per la camicia; nel momento in cui il nostro membro gli ha abbassato le mani per liberarsi dalla presa, il Presidente si è rivolto a due agenti presenti accusando il membro dell’UDAP di averlo aggredito.

Un altro membro dell’UDAP, dietro indicazione di alcuni, è stato fermato dagli agenti presenti che gli hanno richiesto i documenti per procedere all’identificazione.

L’UDAP considera questo comportamento di una gravità estrema e si riserva dall’intrattenere alcun tipo di lavoro politico con chi ha tenuto questo comportamento e da chi non ne prenderà prontamente le adeguate distanze fino a quando la questione non verrà chiarita.

L’UDAP coglie l’occasione per ribadire che già da diverso tempo il Direttivo della Comunità Palestinese non ha più validità in quanto a più membri dello stesso sono stati affidati incarichi all’interno dell’Ufficio di Rappresentanza Diplomatica Palestinese, in violazione con le disposizioni dello Statuto. Inoltre il mandato del Direttivo è di fatto scaduto da oltre un anno. Pertanto l’UDAP richiede l’indizione di nuove elezioni della Comunità a Roma.

19/10/2015
Unione Democratica Arabo Palestinese