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L’UDAP piange il martire Samir Al-Quntar

L’Unione Democratica Arabo Palestinese piange il martire Samir Al-Quntar, caduto a Damasco a seguito di un attacco delle forze sioniste. Una vita dedicata alla causa palestinese Nato in Libano nel […]

L’Unione Democratica Arabo Palestinese piange il martire Samir Al-Quntar, caduto a Damasco a seguito di un attacco delle forze sioniste.

Una vita dedicata alla causa palestinese

Nato in Libano nel 1962, Samir Al-Quntar si unì al Fronte di Liberazione Palestinese nel 1976, alla giovane età di 14 anni. Nel 1978, sedicenne, venne arrestato mentre si dirigeva verso la città palestinese occupata di Bisan per portare a segno un’azione di resistenza, e quindi venne fatto prigioniero dalle autorità giordane per 11 mesi.

Nel 1979, all’età di 17 anni, guidò un gruppo del Fronte di Liberazione Palestinese durante l’operazione di Naharya. Il gruppo giunse a Naharya dal Libano a bordo di un’imbarcazione leggera. La pattuglia neutralizzò cinque sionisti e riuscì a rapire il fisico Dani Haran, responsabile del programma nucleare sionista. Samir rimase ferito da cinque proiettili e di conseguenza arrestato.

Le autorità sioniste lo condannarono a un totale di 542 anni di carcere, di cui ne scontò 28, prima di venire liberato nello scambio di prigionieri del 2008 portato avanti da Hezbollah.

Durante il suo periodo di reclusione prese parte agli scioperi e alle lotte organizzate dal movimento dei prigionieri palestinesi nelle carceri.

Una volta uscito dal carcere partecipò attivamente alla lotta nelle fila della resistenza libanese.

Il 20 dicembre 2015, a seguito di un bombardamento sionista su Damasco, rimane ucciso.

Tutta la Palestina e il Popolo palestinese piange l’eroe che ha dedicato un’intera vita alla causa palestinese spendendone più della metà nelle carceri sioniste.

Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP)
20/12/2015