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L’eco delle catene – Scritti dal carcere del Segretario Generale Ahmad Sa’adat

In concomitanza con la Giornata del Prigioniero (17 aprile), l’Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP) pubblica la traduzione in lingua italiana de “L’eco delle catene”, una raccolta di scritti del Segretario Generale […]

In concomitanza con la Giornata del Prigioniero (17 aprile), l’Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP) pubblica la traduzione in lingua italiana de “L’eco delle catene”, una raccolta di scritti del Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione ella Palestina, il compagno Ahmad Sa’adat.
Il testo, la cui edizione in lingua araba è edita da Dar al-Farabi, è composto da una serie di scritti del compagno Sa’adat che è riuscito, nonostante la censura delle autorità sioniste, a far uscire dalla sua cella per raccontare l’esperienza del carcere e della detenzione.

Il tema principale dello scritto è la politica dell’isolamento carcerario; lo scritto analizza questa pratica e questa politica da più punti di vista, quello “giuridico” e quello “pratico”, senza soffermarsi eccessivamente sui tecnicismi ma dando grande importanza alla resistenza portata avanti contro la repressione da parte dei detenuti.

Abbiamo ritenuto fosse di grande importanza riportare l’esperienza del movimento dei prigionieri politici palestinesi in quanto – e in maggior modo negli ultimi anni – rappresenta la colonna portante e la spina dorsale del movimento di liberazione nazionale. Il movimento dei prigionieri è composto dalle avanguardie politiche, dai militanti in prima linea, da coloro che organizzano e guidano le fila delle masse popolari, e pertanto l’obiettivo del nemico non è solo “contenere” ma anche “spezzare”, sia a livello politico che umano, la volontà dei detenuti e portarli ad accettare, gradualmente, piccoli compromessi. Il testo mostra le barbarie delle torture fisiche, ma non si limita a quello; affronta le insidiose pressioni psicologiche e i ricatti in un contesto dove anche le piccole cose – visite familiari, telefonate, etc. – hanno un prezzo ed un valore estremamente maggiore di quanto ci si immagini.

Questa pubblicazione acquisisce una maggiore importanza in questo periodo di emergenza per la diffusione del Covid-19 anche nei territori occupati. I prigionieri, in questo caso, sono il settore più a rischio: sezioni carcerarie con un’elevatissima densità di reclusi, mancanza di strumenti per la gestione di un’eventuale crisi sanitaria, lassismo e negligenza medica.

Il libro è acquistabile in formato cartaceo nelle librerie.
È disponibile anche la versione eBook.