Campeggio

L’idea del Campeggio della Solidarietà con la Palestina occupata

L’idea è nata spontanea, grazie ai primi incontri di poche persone immigrate, integrate attivamente nella società italiana da molti anni, che hanno deciso di fondare una associazione culturale capace di aggregare le persone, le famiglie migranti partendo inizialmente dalle proprie comunità, cioè le comunità arabe, coinvolgendo le famiglie italiane e le comunità straniere in generale. Questa associazione si chiama Unione Democratica Arabo Palestinese (U. D. A. P), pensata nel 2000 e prese corpo, forma, struttura legale nel 2005. Il campeggio estivo, sin dall’inizio, è stato inteso comeunmomento di ritrovo e di socialità, scambio culturale, solidarietà, relax, musica, cinema, buona cucina mediterranea e divertimento.

All’inizio, l’idea ci sembrava ambiziosa e allo stesso tempo rischiosa, in termini di capacità organizzativa, economica (per una associazione non lucrativa, neonata e vive di autofinanziamento), ma la voglia di tentare e correre il rischio è stata più forte.

Il primo campeggio (tenutosi dal 15 luglio al 16 agosto 2007 in Toscana, a Viareggio in una scuola statale) fu un disastro economico (il bilancio campeggio è stato di – 7000€ circa), ma dal punto di vista di ricchezza umana, sociale, culturale e di divertimento è andato bene, anzi, oltre le nostre aspettative. Questo ritorno umano del campeggio, nonostante la non poca perdita economica, ci ha incoraggiato a ripetere l’esperienza nell’estate dell’anno successivo 2008, ma con le valutazioni – raccomandazioni dell’Assemblea Generale dell’Associazione al suo Direttivo di agire sull’economicità (costo/spesa) del campeggio per le edizioni successive.

Infatti, così è stato, nonostante le difficoltà organizzative, logistiche ed errori gestionali che si sono verificati anche nella seconda edizione del campeggio 2008, si è riusciti a migliorare abbastanza bene la gestione complessiva del campeggio dimezzando quasi la perdita economica precedente. Inesperienza di partenza, carenze ed errori gestionali nelle prime due edizioni del campeggio, voglia di imparare e migliorare ci hanno portato a concludere la terza edizione di campeggio 2009 con un pareggio economico e incalcolabile patrimonio umano, culturale e sociale. La partecipazione discreta al campeggio 2009, la presenza di delegazioni dal resto dell’Europa – Norvegia, Olanda, Germania, Spagna e Francia – e la migliorata organizzazione e condivisione dei compiti ha confermato la volontà di continuare a crescere e di diventare un punto di riferimento a livello europeo per la diaspora mantenendo sempre un forte legame con le nostre radici culturali di cui la sofferta causa palestinese è il cuore della giustizia che manca in Medio Oriente.

Forte, emozionante e determinante la partecipazione delle/dei ragazze/i giovani e giovanissimi, tutti con la voglia di incontrarsi, conoscersi, socializzare, divertirsi e parlare di storia, di memoria, del presente e del futuro. Abbiamo danzato e cantato insieme tutte le sere grazie agli infaticabili componenti delle band musicali, teatrali arabe ed italiane capaci di coinvolgere tutte/i con la loro musica, simpatia e impegno. Siamo orgogliosi di constatare che l’ UDAP ha confermato una importante capacità aggregativa su contenuti da tutti noi condivisi. Contenuti che dovrebbero essere stimolo per le forze politiche istituzionali per una seria riflessione sulle posizioni politiche inadeguate che esprimono sulle tematiche mediorientali.

L’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP) ringrazia fortemente tutte/i le/i partecipanti alle tre edizioni del Campeggio Internazionale di Solidarietà con la Palestina, con il Medio Oriente in fiamme e in attesa di giustizia e pace da molto tempo.

Grazie ancora e vi aspettiamo al prossimo Campeggio.                                                                                 Direttivo UDAP Dicembre 2009

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