*Prendi nota
sono arabo
carta di identità n°50000
bambini otto
un altro nascerà l'estate prossima.
Ti secca?
Oggi 9 agosto 2008 ci ha
lasciato Mahamoud Darwish.
Nell’anno della Nakba,
1948/2008, da lui subita sul proprio corpo, è
morto il grande poeta palestinese, che seppe
mantenere un costante legame con i fratelli
palestinesi ed arabi della diaspora.
Fu strappato dalla sua terra
dagli israeliani e finì nelle loro carceri
perché ha sempre appoggiato la Resistenza
contro l’occupazione.
Prendi nota
sono arabo
taglio pietre alla cava
spacco pietre per i miei figli
per il pane, i vestiti, i libri
solo per loro
non verrò mai a mendicare alla tua porta.
Ti secca?
Quest’anno è stato importante
il suo contributo al boicottaggio della Fiera
del Libro di Torino che molti criminali hanno
voluto essere dedicata al regime di Israele.
Darwish non ci ha pensato due volte a
schierarsi con la sinistra italiana, con i
movimenti che da nord a sud hanno manifestato
il proprio orrore e la propria indignazione
per la vergognosa decisione che il piduista
di Torino, con altri della sua stessa risma
hanno voluto imporre.
Prendi nota
sono arabo
mi chiamo arabo non ho altro nome
sto fermo dove ogni altra cosa
trema di rabbia
ho messo radici qui
prima ancora degli ulivi e dei cedri
discendo da quelli che spingevano l'aratro
mio padre era povero contadino
senza terra né titoli
la mia casa una capanna di sterco.
Ti fa invidia?
L’anno scorso abbiamo avuto la
fortuna di incontrarlo a Torino, venne a
presentare un suo lavoro e la sala, la bella
sala che l’ospitava era stracolma di uomini,
donne e bambini che amano la sua poesia, ma
erano lì anche per la sua riconosciuta
coerenza di resistenza contro il regime
sionista.
Prendi nota
sono arabo
capelli neri
occhi scuri
segni particolari
fame atavica
il mio cibo
olio e origano
quando c'é
ma ho imparato a cucinarmi
anche i serpenti del deserto
il mio indirizzo
un villaggio non segnato sulla mappa
con strade senza nome, senza luce
ma gli uomini della cava amano il comunismo.
Con Darwish torneremo ancora
nelle strade e nelle piazze a dire che la
Palestina è nei cuori degli oppressi; il 29
novembre 2008 saremo a Roma a chiudere l’anno
che abbiamo voluto essere dedicato alla
Palestina, quel giorno leggeremo sue poesie
per ricordarlo, per ricordare che Darwish sarà
sempre al fianco, e nei cuori di chi lotta per
la Liberazione della Palestina
dall’occupazione sionista.
Prendi nota
sono arabo e comunista
Ti dà fastidio?
Hai rubato le mie vigne
e la
terra che avevo da dissodare
non hai
lasciato nulla per i miei figli
soltanto i sassi
e ho
sentito che il tuo governo
esproprierà anche i sassi
ebbene
allora prendi nota che prima di tutto
non
odio nessuno e neppure rubo
ma
quando mi affamano
mangio
la carne del mio oppressore
attento
alla mia fame,
attento alla mia rabbia.
E che la terra ti sia lieve,
compagno Darwish.
Milano, 11 agosto 2008
Francesco Giordano
*La Poesia
Carta di identità è di Darwish
*Potete
legarmi mani e piedi
Togliermi il
quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca
di terra:
La poesia e' sangue
del mio cuore vivo
sale del mio pane,
luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le
unghie, lo sguardo e il ferro,
la cantero' nella
cella della mia prigione,
al bagno, nella stalla,
sotto la sferza,
tra I ceppi
nello spasimo delle
catene.
Ho dentro di me un
milione d'usignoli
Per cantare la mia
canzone di lotta.
* la poesia e di Darwish