Adesioni aggiornate al 10
Febbraio 2010
Il governo italiano, con la
recente visita del premier Berlusconi in
Israele, ha reso il nostro paese
complice dell’oppressione del popolo
palestinese e delle possibili escalation
di guerra israeliana in Medio Oriente.
L’Italia sta fornendo
ufficialmente armamenti, investimenti
economici, collaborazioni scientifiche
al governo israeliano condannato dalle
istituzioni internazionali per la
costruzione del Muro di segregazione,
per i crimini di guerra a Gaza e
l’occupazione coloniale dei Territori
Palestinesi
Noi, in quanto cittadini
italiani, non accettiamo di essere
considerati complici di questa politica
di oppressione e di guerra
Per questi motivi
Chiediamo la revoca degli
accordi militari, commerciali,
scientifici, culturali tra le
istituzioni italiane e quelle israeliane
Chiediamo la revoca della
partecipazione italiana ed europea al
vergognoso embargo contro la popolazione
palestinese di Gaza ormai da quattro
anni sotto assedio
Non c’è pace duratura senza
giustizia
Per le adesioni
all’appello “Non in nostro nome”
scrivete a:
noninostronome@libero.it